Nella dieta di un atleta professionista, ci sono più grassi che zuccheri 

Tre buone ragioni per assumere cibi con un più alto contenuto di lipidi, sia prima che dopo l’attività fisica

Il corpo è molto influenzato dal grasso, dato che costituisce ogni singola cellula che abbiamo. In pratica il nostro fisico ne dispone all’incirca 10 miliardi. Pertanto assumerne un giusto quantitativo, aiuta a prevenire l’invecchiamento cerebrale: i lipidi sono fondamentali per il cervello, poiché è composto dal 60% di essi. 

Inoltre tale materiale organico, aiuta a prevenire malattie come la depressione o l’alzhaimer, migliorando le funzioni cognitive. Esistono poi alcuni “grassi speciali” che fungono da super carburante per l’organismo.

Questi tipi di “grassi utili”, sono essenziali per lo svolgimento di un’attività fisica e vengono chiamati olii MCT. Ossia derivati dall’olio di cocco e che producono effetti assai forti sulla mente. Non a caso molti medici dello sport, li usano nelle diete chetogeniche, dove per il 70% sono adottate proprio dagli atleti professionisti. 

Tra l’altro gli omega 3 contenuti nei grassi, compongono la base della struttura muscolare. Perciò quando si è carenti di acidi grassi, il tessuto dei muscoli si sfibra, mentre la pelle diventa squamosa, con effetti negativi sull’attività sportiva.

Assumere una corretta quantità di lipidi, facilita anche la naturale produzione del testosterone, perché fatto di colesterolo. Molti atleti non lo sanno, ma gli zuccheri se presi in eccesso, possono costituire un handicap per l’esercizio fisico: il glucosio tende a diminuire il testosterone, alterando pure gli ormoni nelle donne.

Dunque, assumere grassi eliminando una buona parte di zuccheri e carboidrati raffinati da una quotidiana alimentazione, fa aumentare il testosterone, favorendo negli sportivi una maggiore performance, sia in termini di watt che di potenza muscolare.    

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.